Monitoraggio Gas Radon

Lo Studio Tecnico Asta effettua il monitoraggio Gas Radon nelle regioni della Toscana e Umbria. Il gas radon è un elemento radioattivo naturale (Rn-222) che si origina dal terreno e può infiltrarsi negli edifici attraverso fessure, giunti strutturali o impianti tecnologici. Una volta all’interno, tende ad accumularsi soprattutto in ambienti chiusi e poco ventilati, come locali interrati e seminterrati.

L’Organizzazione Mondiale della SanitĂ  (OMS) lo classifica come agente cancerogeno certo. Il radon rappresenta infatti la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo di sigaretta.

PoichĂ© si tratta di un gas inodore, incolore e insapore, non è percepibile dai sensi umani: per questo motivo, la misurazione strumentale è l’unico metodo affidabile per rilevarne la presenza e valutare il rischio di esposizione.

Per elaborare un preventivo preciso, servono:

  • Numero di locali interrati e seminterrati
  • Superficie (mq) di ciascun locale

Lo Studio Tecnico Asta offre servizi professionali di monitoraggio del gas radon in edifici residenziali e aziendali, in particolare nelle regioni Toscana e Umbria.

AttivitĂ  svolte:

  • Monitoraggio annuale del radon tramite installazione di dosimetri CR-39 in locali interrati e seminterrati. Utilizzo di un sistema di rilevamento a lungo periodo: un dosimetro per i primi 6 mesi e un secondo dosimetro per i successivi 6 mesi, installati nello stesso punto per garantire una media annuale affidabile
  • Analisi effettuata presso laboratori accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, secondo la norma UNI ISO 11665-4 per la misura del radon in aria
  • Consegna al cliente dei risultati ufficiali di laboratorio
  • Supporto, se necessario, con elenco di Esperti di Radioprotezione competenti per provincia

I dosimetri utilizzati non consumano energia elettrica e non emettono alcun rumore, garantendo un monitoraggio discreto e continuo.

La concentrazione di Radon può variare molto in funzione di parametri ambientali (pressione e temperatura) e dell’attivitĂ  tellurica.

Inoltre, i valori di riferimento sono sempre medie annue e quindi non è corretto confrontare i risultati di misurazioni fatte su periodi brevi con i valori di riferimento annui. I test fatti su periodi brevi, cioè dai 30 ai 90 giorni, possono fornire una buona indicazione se eseguiti in inverno (periodo con la concentrazione piĂą alta dell’anno). Se invece il rilievo inizia in primavera o estate è preferibile avere una esposizione almeno semestrale.

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