Campionamento sostanze chimiche: come si effettua negli ambienti di lavoro

Il campionamento delle sostanze chimiche negli ambienti di lavoro è una delle attività utilizzate per valutare l’esposizione dei lavoratori agli agenti chimici presenti durante le attività lavorative.

Quando la valutazione del rischio evidenzia la necessità di effettuare misurazioni, il campionamento permette di raccogliere campioni rappresentativi dell’aria o di altre matrici da sottoporre successivamente ad analisi.

Il risultato delle analisi consente di ottenere informazioni quantitative sulla presenza degli agenti chimici e di confrontare i valori rilevati con i pertinenti valori limite di esposizione, quando applicabili.

Studio Tecnico Asta effettua campionamenti e monitoraggi di sostanze e agenti chimici su tutto il territorio nazionale, dalla pianificazione della campagna di misura fino alla gestione dei campioni e alla relazione tecnica.

Che cos’è il campionamento delle sostanze chimiche?

Il campionamento consiste nel prelievo di una quantità rappresentativa di aria o di altro materiale sul quale effettuare successivamente una determinazione analitica.

Nel caso degli agenti chimici aerodispersi, il campionamento può essere finalizzato a determinare la concentrazione di una determinata sostanza nell’ambiente di lavoro oppure a valutare l’esposizione di uno specifico lavoratore.

La scelta della modalità di campionamento dipende dall’agente da ricercare, dalle caratteristiche dell’ambiente, dalle attività svolte, dalla durata dell’esposizione e dall’obiettivo della campagna di monitoraggio.

Quando è necessario effettuare un campionamento degli agenti chimici?

Il campionamento può essere previsto nell’ambito della valutazione del rischio chimico quando è necessario ottenere dati quantitativi sull’esposizione.

Le misurazioni possono essere utili, ad esempio, quando:

  • sono presenti sostanze chimiche potenzialmente pericolose;
  • durante il processo produttivo vengono liberati contaminanti nell’aria;
  • sono utilizzati solventi, reagenti o altre sostanze chimiche;
  • è necessario verificare l’esposizione professionale dei lavoratori;
  • occorre confrontare l’esposizione con valori limite applicabili;
  • sono state introdotte modifiche nei processi produttivi;
  • sono state installate o modificate misure di aspirazione e ventilazione;
  • si vuole verificare l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione;
  • la valutazione del rischio richiede una caratterizzazione quantitativa dell’esposizione.

Il campionamento non deve quindi essere considerato come una semplice analisi di laboratorio: la strategia di prelievo deve essere definita in funzione dell’obiettivo della valutazione dell’esposizione.

Campionamento personale e campionamento ambientale

Una prima distinzione riguarda il punto nel quale viene effettuato il prelievo.

Campionamento personale

Nel campionamento personale il dispositivo di prelievo viene portato dall’operatore durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.

Questa modalità permette di raccogliere informazioni più direttamente riferibili all’esposizione del singolo lavoratore o del gruppo omogeneo di lavoratori oggetto della valutazione.

Campionamento ambientale

Nel campionamento ambientale il dispositivo viene invece posizionato in un determinato punto dell’ambiente di lavoro.

Può essere utilizzato, ad esempio, per caratterizzare la presenza di un contaminante in una specifica zona o per valutare le condizioni ambientali in prossimità di una sorgente.

La scelta tra campionamento personale e ambientale deve essere effettuata in funzione dell’obiettivo della misurazione.

Campionamento attivo e campionamento diffusivo

Gli agenti chimici possono essere campionati utilizzando differenti tecniche.

Campionamento attivo

Nel campionamento attivo l’aria viene aspirata attraverso uno specifico sistema di prelievo mediante una pompa.

L’aria attraversa un supporto di campionamento idoneo alla sostanza ricercata, che successivamente viene inviato al laboratorio per l’analisi.

Tra le apparecchiature utilizzabili per determinate campagne di monitoraggio rientrano le pompe personali per il campionamento dell’aria.

Campionamento diffusivo

Il campionamento diffusivo, o passivo, sfrutta invece il fenomeno della diffusione della sostanza verso il dispositivo di campionamento, senza la necessità di aspirare attivamente l’aria mediante una pompa.

Tra i dispositivi utilizzati per questo tipo di campionamento rientra il sistema Radiello, impiegabile per specifiche sostanze e metodiche analitiche.

La tecnica più appropriata deve essere individuata sulla base della sostanza da ricercare, della metodologia analitica e dell’obiettivo della campagna di misura.

Quali sostanze chimiche possono essere campionate?

Le campagne di monitoraggio possono riguardare numerosi agenti chimici.

A seconda delle esigenze possono essere ricercati, tra gli altri:

  • composti organici volatili (COV);
  • solventi organici;
  • benzene;
  • toluene;
  • xileni;
  • aldeidi;
  • chetoni;
  • acidi;
  • ammoniaca;
  • fenoli;
  • metalli;
  • mercurio;
  • policlorobifenili (PCB);
  • polveri inalabili;
  • polveri respirabili;
  • altri contaminanti presenti negli ambienti di lavoro.

La sostanza da ricercare determina la metodologia di campionamento, il supporto di raccolta e la tecnica analitica da utilizzare.

Per questo motivo è fondamentale definire preliminarmente quali agenti chimici devono essere ricercati e quale tipo di esposizione deve essere valutato.

Come si svolge una campagna di campionamento?

Una campagna di campionamento delle sostanze chimiche dovrebbe essere progettata prima dell’esecuzione dei prelievi.

In linea generale il percorso può comprendere:

1. Analisi delle attività lavorative

Vengono considerate le lavorazioni svolte, le sostanze utilizzate, le possibili sorgenti di emissione e le modalità di esposizione.

2. Individuazione degli agenti chimici

Vengono individuate le sostanze che possono essere presenti nell’ambiente di lavoro e che devono essere oggetto della misurazione.

3. Definizione della strategia di campionamento

Si stabiliscono modalità, durata, numero e posizione dei campionamenti in funzione dell’obiettivo della valutazione.

4. Esecuzione dei prelievi

Il campionamento viene effettuato mediante dispositivi e metodiche adeguate all’agente da ricercare.

5. Analisi dei campioni

I campioni vengono sottoposti alle determinazioni analitiche previste dalla metodologia utilizzata.

6. Interpretazione dei risultati

I risultati devono essere valutati considerando le modalità di esposizione, le caratteristiche della mansione e i pertinenti riferimenti tecnici e normativi.

7. Elaborazione della documentazione tecnica

I risultati vengono raccolti nella documentazione relativa alla campagna di monitoraggio e possono contribuire alla valutazione dell’esposizione professionale e del rischio chimico.

Perché è importante affidarsi a personale qualificato?

Il risultato di una misurazione dipende non soltanto dall’analisi effettuata dal laboratorio, ma anche dalla corretta progettazione ed esecuzione del campionamento.

Una strategia non adeguata può infatti produrre campioni non rappresentativi dell’esposizione che si vuole valutare.

È quindi importante considerare:

  • sostanza da ricercare;
  • sorgente dell’emissione;
  • durata dell’esposizione;
  • mansione del lavoratore;
  • modalità di campionamento;
  • durata del prelievo;
  • numero dei campioni;
  • condizioni operative durante il prelievo;
  • metodologia analitica;
  • interpretazione dei risultati.

Il campionamento deve quindi essere considerato come parte integrante del processo di valutazione dell’esposizione.

Normativa e riferimenti tecnici

Il campionamento degli agenti chimici negli ambienti di lavoro si inserisce nel più ampio contesto della valutazione del rischio chimico prevista dalla normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Tra i riferimenti tecnici che possono essere pertinenti alla valutazione dell’esposizione agli agenti chimici rientrano le norme relative alla strategia di valutazione dell’esposizione per inalazione e alle caratteristiche delle pompe utilizzate per il campionamento personale.

La scelta della metodologia deve essere effettuata in relazione allo specifico agente chimico, all’obiettivo della misurazione e ai riferimenti tecnici applicabili.

Analisi presso laboratori qualificati

Dopo il prelievo, i campioni vengono sottoposti alle analisi necessarie per determinare la concentrazione degli agenti ricercati.

Per una corretta gestione della campagna è importante che la metodologia analitica sia coerente con la sostanza da determinare e con l’obiettivo del monitoraggio.

Studio Tecnico Asta si occupa della gestione tecnica delle campagne di campionamento e si avvale, per le determinazioni analitiche, di laboratori di prova qualificati e accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025, secondo quanto previsto per le specifiche attività.

Campionamento sostanze chimiche in tutta Italia

Il campionamento degli agenti chimici può essere necessario in aziende appartenenti a numerosi settori produttivi.

Studio Tecnico Asta effettua campionamenti e monitoraggi di sostanze chimiche su tutto il territorio nazionale.

Il servizio può essere rivolto alle aziende che necessitano di una valutazione quantitativa dell’esposizione professionale, di una campagna di monitoraggio o di un approfondimento nell’ambito della valutazione del rischio chimico.

Richiedere un campionamento delle sostanze chimiche

La definizione della corretta strategia di campionamento dipende dalle caratteristiche dell’attività, dalle sostanze utilizzate e dall’obiettivo della misurazione.

Per questo motivo, prima di programmare i prelievi, è opportuno raccogliere le informazioni necessarie sull’attività lavorativa e sugli agenti chimici potenzialmente presenti.

Studio Tecnico Asta effettua il servizio su tutto il territorio nazionale.

Per approfondire modalità e caratteristiche del servizio è possibile consultare la pagina dedicata al monitoraggio delle sostanze chimiche di Studio Tecnico Asta.

Domande frequenti sul campionamento delle sostanze chimiche

Che cos’è il campionamento delle sostanze chimiche?

È il prelievo di campioni, generalmente di aria, finalizzato alla successiva determinazione analitica della concentrazione di specifici agenti chimici.

Qual è la differenza tra campionamento personale e ambientale?

Il campionamento personale viene effettuato in prossimità della zona respiratoria del lavoratore, mentre quello ambientale viene eseguito in uno specifico punto dell’ambiente di lavoro.

Che cos’è il campionamento diffusivo?

È una tecnica di campionamento passivo nella quale la sostanza raggiunge il dispositivo di prelievo per diffusione, senza aspirazione attiva dell’aria.

È possibile campionare solventi e COV?

Sì. Per specifiche sostanze possono essere utilizzate metodiche di campionamento e analisi dedicate ai composti organici volatili e ai solventi.

Il campionamento può essere effettuato in tutta Italia?

Sì. Studio Tecnico Asta effettua campagne di campionamento e monitoraggio delle sostanze chimiche su tutto il territorio nazionale.

Il campionamento delle sostanze chimiche è collegato alla valutazione del rischio chimico?

Sì. Quando necessario, le misurazioni possono fornire dati quantitativi utili alla valutazione dell’esposizione professionale agli agenti chimici.


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